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"La divulgazione dei nostri sport (Dama e Scacchi) è uno degli aspetti
di cui ogni damista/scacchista dovrebbe farsene carico.
E', secondo me, un grande pregio che distingue il vero
appassionato dal semplice spingitore di pezzi,
qualunque categoria di gioco esso sia."

MICHELE BORGHETTI
CAMPIONE ITALIANO
DAMA ITALIANA
DAMA INTERNAZIONALE


Ringrazio Gianmarco per aver riportato
questa frase:

“Haitian fight song potrebbe anche intitolarsi
Afro-American fight song…
L’assolo che io prendo in questo pezzo è pieno di concentrazione.
Non posso suonarlo nel modo giusto
se non penso al pregiudizio,
all’odio, alla persecuzione e a
quanto tutto ciò sia iniquo.
In esso c’è della tristezza e ci sono delle grida
ma c’è anche della determinazione.
Quando finisco di suonare di solito penso:
Io glielo ho detto.
Spero che mi abbiano ascoltato!”

CHARLES MINGUS


Il gioco degli scacchi fa parte
senza dubbio
dello stesso genere
di arte
cui appartengono
la pittura e la scultura.

Josè Raul Capablanca

"E' vero che il calcio in Italia "soffoca" gli altri sport,
il problema sta nella cultura sportiva del nostro paese.
In Francia, ma soprattutto in Inghilterra
la gente è appassionata di diversi sport,
non esiste una mono-cultura-calcistica."

Marco Bortolami
Capitano Nazionale Italiana Rugby

"La parte reazionaria del discorso del comico è lo sfottò.
C’è una grande differenza fra il teatro sfottò e il teatro di satira.
Il teatro di satira è sempre morale.(…)
Basti pensare al timore, al panico che hanno avuto sempre i potenti
davanti ai problemi della satira.
Perché la satira in molti casi ha determinato
la presa di coscienza della gente,
soprattutto delle classi inferiori.
Ha fatto capire di avere il potere di ribaltare le situazioni,
di avere il coraggio. Quindi, temuta. (…)
[Qual è] la differenza che esiste fra fare satira e fare sfottò.
Allora posso dire a un giovane: attento.
Che giocare esclusivamente sulla pura caricatura legata a un personaggio,
anche a un uomo politico, che è grasso, piccolo, magro, magari ha la gobba,
magari si intartaglia, non realizza niente.
Questo fa fare soltanto una risata fine a se stessa.
Ma se non c’è la dimensione morale.
Se tu attraverso la satira non riesci a far capire
il significato opposto delle banalità,
dell’ovvio, dell’ipocrisia, soprattutto e della violenza
che ogni potere esprime e
porta addosso ai minori,
ebbene il tuo ridere è vuoto,
è proprio lo sghignazzo ventrale
e non quello dello stomaco e dei polmoni."
DARIO FO


"Like Karl Marx's Communism and Europe,
jazz has long been haunted
by the spectre of classical music.
And, in truth, its effect on the music
has been about as long lasting as the Soviet state.
From its very earliest days,
jazzmen have toyed with the classical idiom.
From the string-laden pseudo-symphonic work of Paul Whiteman,
who tried to bring "respectability" to jazz,
to the adaptation of "serious" pieces by such
Swing era pacesetters as violinist Eddie South
and bassist John Kirby,
it seemed that every pre-modern
jazzer wanted to prove
he had impeccable classical training."
Ken Waxman

Hostfiles.org 
John Coltrane autore di Blue Train


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un blog specializzato nel gioco della
dama internazionale




[Diagramma]
Il nero muove e vince: Polugaevsky-Nezhmetdinov Sochi 1958
Una gemma scacchistica del MI Tartaro!
SuperNezh è come Tal, dal nulla crea un attacco

Ferruccio Giannelli

Collaboratore  ufficiale di
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6 luglio 2009


Una leggenda vivente della dama internazionale:Ton Sijbrands

 

Il grande Ton Sijbrands
Ho il piacere di pubblicare un bell'articolo dell'arbitro internazionale Gianfranco Borghetti dedicato al mitico Sjibrands una vera e propria leggenda vivente della dama internazionale.

Che giornata!!

Faticosissima ma densa di eventi e di soddisfazioni.

Verso le ore 10.45, mentre stiamo giocando la prima parte dei campionati provinciali di Livorno (mattina dama italiana e pomeriggio dama internazionale), proprio nel mezzo fra un turno e l’altro, ecco la bella sorpresa per i damisti livornesi ma, direi, per i damisti italiani.

Arriva la bella giornalista olandese, anche questa una gradita sorpresa, oramai diventata amica e dice che Ton è lì fuori, vorrebbe venire ma ha timore di disturbare (sic!!).

Questo dà già un’idea della dimensione umana e della modestia di un uomo che ha fatto grande il gioco della dama e che del gioco della dama è un grande!!

Mi affaccio sulla strada (il Circolo è a piano terra e vicinissimo alla strada) e vedo Ton seguito dagli operatori della televisione pubblica olandese (la nostra RAI) che lo stanno riprendendo mentre si avvicina alla sede del nostro modesto Circolo.

Appena entrato in sala viene accolto da un fragorosissimo applauso e il torneo viene interrotto per qualche minuto; poco dopo riprendiamo a giocare, invitati anche dallo stesso Ton ed ecco che le fasi di gioco vengono riprese dalla stessa televisione i cui operatori sono oramai entrati in confidenza con me e con Miki, dopo il primo, piacevole, incontro di ieri.

All’ora di pranzo Ton vuole sedersi accanto a noi e tutte le fasi vengono riprese, perfino nella cucina del Circolo dove le bravissime cuoche Michela e Angela stanno cucinando prelibati piatti che ci fanno sentire ancora più orgogliosi di avere fra noi l’illustre ospite.
La signora Sijbrands, gentilissima e sorridente, sembra gioire della chiara contentezza del marito; finito il pranzo a Ton vengono offerti altri omaggi, dopo quelli di ieri: dal secondo volume del libro di Ghelardo Ghelardini, dove è raffigurato durante la premiazione dell’Europeo del 1968, alla tabellina delle aperture della dama italiana, per la quale ha chiesto e ottenuto chiarimenti.
Altro cosa molto gradita da Ton sono state le numerose foto che lo ritraggono giovane e che io gli ho mostrato con grande piacere; volevo regalargliele ma non ha voluto anche se mi ha detto che gradirebbe molto averle scannerizzate per poterle mettere nel voluminoso libro che sta preparando riguardante la sua autobiografia. Addirittura una di queste foto ha tolto a Sijbrands un dubbio che non aveva mai saputo risolvere; non sto a raccontarlo perché troppo lungo e complesso.

Ad un certo momento arriva il nostro Delegato Provinciale, l’amico Mauro Giusti, conosciutissimo nell’ambiente della dama per la sua sterminata collezione di libri di dama e scacchi, e porta con sé una bellissima damiera artigianale che con infinita pazienza costruisce da solo, pezzetto per pezzetto. Settimane e settimane, per non dire mesi, di duro lavoro ma alla fine il prodotto è bellissimo e, soprattutto solidissimo e di ottimo legno.

Anche questo regalo è stato accompagnato da un fragorosissimo applauso e, con nostra grande sorpresa, gli occhi di Ton sono diventati rossi rossi e solo a stento è riuscito a frenare, ma non troppo, l’evidente commozione. Una lacrima è comparsa sul suo volto, accompagnata da brevi singhiozzi; questo ci ha fatto ancora più apprezzare questo personaggio davvero unico.

Prima di ricominciare a giocare si è offerto molto volentieri per fare una serie di fotografie con tutti i nostri soci e anche una partita velocissima con Michele; qualcuno chiederà: com’è finita?
È finita con una grande risata generale perché dopo una ventina di mosse, Ton ha scherzosamente chiesto a Miki: remise? Ottenendo in risposta, appunto, una bella risata generale che voleva suggellare l’evidente clima amichevole nel quale l’evento si era verificato. E naturalmente un simpatico e immediato sì da parte di Miki!!!

Un cordiale saluto e a presto col seguito.....

Gianfranco Borghetti

http://www.fid.it/forum/topic.asp?whichpage=1&TOPIC_ID=1235&#3439




Da sinistra a destra; Gianfranco Borghetti, Ton Sijbrands, Claudio Ciampi e un sorridente Michele Borghetti.

Le foto sono di GF Borghetti




permalink | inviato da jazztrain il 6/7/2009 alle 20:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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